Scenari di utilizzo droni

[:it]

Scenari standard di utilizzo Droni Professionali

Enac ha emanato in data 17 maggio 2017 una nota informativa riguardo i cosiddetti scenari standard per le operazioni specializzate critiche effettuate con droni.

I nuovi scenari (da S01 a S07) sono stati pensati per semplificare l’attività di tutti gli operatori autorizzati che utilizzano i droni in ambito urbano ed extraurbano, importanti “aperture” normative sono state introdotte per l’utilizzo di droni in ambito cantieristico, stradale e ferroviario.

La nota informativa in questione, la NI-2017-007 del 17 maggio 2017, sarà presto integrata al regolamento tramite un apposito emendamento.

scenario utilizzo droni

Suddivisione degli Scenari standard

Gli scenari standard Enac si suddividono per fasce di massa operativa al decollo e per ambiente operativo, di seguito elenchiamo i dettagli:

• S01 – impiego di APR di massa operativa al decollo minore o uguale a 2 kg che non possiedono le caratteristiche di inoffensività di cui all’art. 12 in area urbana;

• S02 – impiego di APR di massa operativa al decollo maggiore di 2 kg e minore o uguale a 4 kg in area urbana;

• S03 – impiego di APR di massa operativa al decollo maggiore di 4 kg e minore o uguale a 10 kg in area urbana;

• S04 – impiego di APR di massa operativa al decollo minore o uguale a 4 kg che non possiedono le caratteristiche di inoffensività di cui all’art. 12 in area extraurbana su cantieri o infrastrutture lineari quali ad es. autostrade, elettrodotti, ferrovie, gasdotti;

• S05 – impiego di APR di massa operativa al decollo maggiore di 4 kg e minore di 25 kg in area extraurbana su cantieri o infrastrutture lineari quali ad es. autostrade, elettrodotti, ferrovie, gasdotti;
• S06 – impiego di APR di massa operativa al decollo minore o uguale a 4 kg che non possiedono le caratteristiche di inoffensività di cui all’art. 12 in area extraurbana per riprese televisive cinematografiche;

S07 – per impiego di APR di massa operativa al decollo maggiore di 4 kg e minore di 25 kg in area extraurbana per riprese televisive cinematografiche.

Tutti gli scenari standard Enac, non prevedono mai il sorvolo di persone nell’area delle operazioni tranne tutte quelle indispensabili all’operatività ed opportunamente addestrate allo scopo.

Un aspetto importante della nota informatica Enac NI-2017-007 è la possibilità di poter effettuare voli notturni con un VLOS ridotto rispetto alle operazioni effettuate di giorno.

Tutti gli operatori autorizzati agli scenari urbani S01, S02 e S03 riceveranno automaticamente l’abilitazione agli scenari extraurbani S04, S05, S06 e S07 in base alla classe di peso del drone.

Per visionare la nota informativa completa di Enac, cliccate qui.

Consulenza per Certificazione Droni SAPR

Servizio di consulenza Enac per la certificazione di droni SAPR multirotore ed ala fissa. Corsi teorici online e pratici riconosciuti Enac per abilitazione ad operatore professionale riconosciuto. Certifica il tuo drone, clicca Qui

Scuola di volo Droni Certificata ENAC

Dronebase Flight Academy è la Scuola Droni certificata Enac come Centro di Addestramento SAPR per l’ottenimento della patente per pilotare Droni SAPR fino a 25kg di peso. Ottenere il Patentino per Droni e mettersi in regola per poter far parte di questo nuovo monto lavorativo ora è semplice e veloce!

Iscriviti ora al prossimo corso per Patentino Droni!

Con l’entrata in vigore dell’edizione 2 del regolamento Enac per i Sistemi a Pilotaggio Remoto (SAPR), DroneBase ha dato vita insieme ad AirPower a DroneDase Flight Academy mirata a formare piloti professionisti per operare nel mondo dei droni in regola con la normativa vigente.

[:]

Assicurazione Droni

[:it]

L’Assicurazione drone è obbligatoria.

Con l’entrata in vigore del Regolamento Droni sancito da Enac sono diventate più rigide le disposizioni dei regolamenti che vogliono impedirne il volo selvaggio. Diventa indispensabile quindi provvedere a stipulare una assicurazione volo drone per una maggiore sicurezza.

Già dallo scorso settembre dalle ultime disposizioni introdotte nel nuovo regolamento Enac, diviene sempre più difficile far volare i propri droni. Per chi non vuole correre alcun rischio sarà meglio mettersi in regola secondo le nuove disposizioni, sia per i voli professionali che per puro hobby.

Il nuovo regolamenti messo a punto dall’Enac, ovvero dall’Ente Nazionale per l’Aviazione civile ha disposto la nuova regolamentazione per tutti i mezzi aeromobili a pilotaggio remoto ovvero gli Apr.

Assicurazione rc drone

Il regolamento distingue due tipologie di velivoli ovvero gli aeromodelli dedicati a scopri ricreativi e sportivi e gli APR ossia, le categorie professionali e lavorative. Diventano quindi severe le disposizioni riguardo il volo di droni .

Il nuovo regolamento prevede che il pilota di droni per utilizzo professionale (non Hobbystico) debba essere non solo maggiorenne, ma dovrà frequentare un corso di addestramento per ottenere il patentino utile a far volare il proprio drone, che necessariamente dovrà essere assicurato.

Stipulare un’assicurazione volo drone sarà indispensabile per far volare il proprio drone senza alcun rischio, polizza assicurativa che varia a seconda della tipologia di drone, in base al modello scelto e al peso dello stesso.

In quanto maggiore è il peso del drone in nostro possesso maggiori potrebbero essere i rischi per una possibile caduta dello stesso, ecco perché differenti risultano le tipologia di assicurazioni drone che possiamo stipulare.

Secondo le nuove disposizioni in vigore da aprile anche per i droni inoffensivi sarà indispensabile stipulare un’assicurazione per volare senza alcun rischio.

A seconda della tipologia di peso del drone cambiano le disposizioni alle quali ogni pilota, sia professionale o meno, dovrà attenersi al regolamento previsto. Per i droni con un peso superiore ai 25 kg l’iter risulta molto più articolato, sia per ottenere la patente che per la stipulazione della polizza assicurativa.

Mentre per tutti i droni che hanno un peso inferiore ai 25 kg l’iter burocratico è meno gravoso, ma nel caso di rilascio del patentino sarà sempre l’Enac a dover riservarsi il diritto di approvazione della richiesta.

Sia i piloti che fanno volare i propri droni per puro divertimento che i professionisti del settore, dovranno cercare di stipulare una polizza di assicurazione volo drone per poter volare con una maggiore consapevolezza.

Dallo scorso 30 aprile è scattato l’obbligo di assicurazione per qualsiasi modello di drone. La polizza di assicurazione per droni riguarda solo le responsabilità civili verso terzi, premio che varia da un minimo di 15 euro fino a un massimo di 3 mila euro, in base alla tipologia di attività svolta e alla zona nella quale si opera.

I droni vengono impiegati sia in ambito televisivo che cinematografico, anche se possono essere utilizzati dall’industria civile per controllare le installazioni di dighe e reti elettriche. Nonostante numerosi siano i fautori dei droni solo per puro hobby.

L’ingente richiesta di assicurazioni ha fatto sì che il mercato assicurativo si adeguasse rispondendo alle numerose richieste di polizze assicurative per droni. Successivamente all’uscita delle nuove disposizioni del regolamento il settore assicurativo italiano sembrava non trovare soluzioni adatte, ma oggi si iniziano a configurare le prime polizze per droni, visto il nuovo mercato che promette grandi soddisfazioni.

[:]

Regolamento Enac Droni

[:it]

Regolamento Enac Droni

Tra le novità che hanno maggiormente caratterizzato il settore dell’aviazione civile negli ultimi anni, un posto di assoluto riguardo è certamente da attribuire agli aeromobili a pilotaggio remoto, sia per la notevole diffusione del loro impiego sia per la valenza che essi possono avere sullo sviluppo di nuove ed innovative attività economiche.

La rilevanza del fenomeno è stata riconosciuta anche dalla Commissione Europea che con la Comunicazione 8 aprile 2014 ha assunto forti impegni per il sostegno allo sviluppo di questo settore, evidenziando il beneficio che ogni singolo paese può derivare da esso sia in termini di sviluppo economico sia per l’impatto positivo sui livelli occupazionali, in particolare sottolineando la qualità dell’occupazione connessa all’impiego dei SAPR.

I mezzi a pilotaggio remoto costituiscono oggi una forte innovazione nello scenario dell’aviazione civile e pongono notevoli sfide al sistema regolatorio, nell’individuazione di regole adeguate a fornire da un lato le necessarie garanzie di sicurezza ai cittadini che si servono del trasporto aereo ed ai cittadini sorvolati e dall’altro certezze nell’uso di tali mezzi per gli operatori economici che intendono farne uso.

La singolarità di tale settore e te sostanziali differenze che caratterizzano lo scenario operativo, dalle attività svolte con piccoli APR in spazi contenuti ed in continua vista, con voli brevi con basso pay Joad, alle missioni di APR ad elevata tecnologia che operano su grandi distanze, con voli di lunga durata ed in spazi aerei condivisi con gli aeromobili con pilota a bordo, rendono necessario lo sviluppo di una ampia e differenziata gamma di risposte. E’ quindi necessario elaborare concetti operativi (concept of operations) dedicati , a fronte dei quali definire il set di requisiti differenziati attraverso i quali conseguire livelli dì sicurezza appropriati alla esposizione al rischio associato allo specifico ·concepl of operations·.

In tal senso il Regolamento intende fornire le risposte alte tematiche sotlese alto sviluppo delle attività condotte con APR, proponendo un approccio bilanciato ai temi della sicurezza che tenga conto delte caratteristiche tecniche ed operative dei sistemi a pilotaggio remoto, delte modalità di occupazione dello spazio aereo, del contributo conferito dalla capacità di gestione dell’operatore e dalla qualificazione dei piloti di tali mezzi.

Per cogliere al meglio gli orientamenti sopra indicati e fornire una disciplina delle operazioni flessibile, semplice ed efficace, mirata quindi a regolare secondo le effettive necessità, il regolamento introduce una classificazione per peso cui fa anche seguito una differenziazione sulla criticità delle operazioni specializzate. Vengono definite due classi di APR con un limite di peso fissato a 25 kg, in linea con similari scelte fatte da altre Autorità dell’aviazione civile europee e dalla Aeronautica Militare che fissa attualmente a 20 kg detto limite. La seconda importante differenziazione si basa invece su aspetti operativi legati alla capacità del pilota di avere o meno in vista l’APR, operazioni VLOS o BLOS.

In particolare appare utile sottolineare che nell’ambito della categoria degli APR di massa minore di 25 kg utilizzati in condizioni VLOS, il ·concept of operations· utilizzato è basato sull’operational risk, ovvero l’esposizione al rischio associato alle caratteristiche d’insieme delle componenti che caratterizzano le specifiche operazioni. AI fine di considerare sicure le operazioni di volo assumono quindi fondamentale importanza l’esistenza di procedure operative, normali e di emergenza, la capacità del pilota di controllare il volo ed il contesto ambientale in cui si svolgono le operazioni, dalla libertà dello spazio aereo alle regole che ne determinano l’utilizzo, fino alla compatibilità delle condizioni meteo con le performance espresse dalI’APR.

In coerenza con le motivazioni sopra evidenziate il Regolamento introduce un nuovo titolo aeronautico per i piloti degli APR riconoscendo che la sicurezza delle operazioni dipende in modo sostanziale dalla capacità di essi. In tal senso il riconoscimento del ruolo dei piloti mediante un titolo aeronautico personale che ne attesti il percorso formativo e la capacità di conduzione appare un passaggio fondamentale per costruire un sistema sicuro ed adeguato alle caratteristiche del settore.

Il Regolamento considera quindi che il contributo del mezzo aereo al conseguimento di un accettabile livello di sicurezza varia a seconda della dimensione dell’APR, passando da pesi inferiori a 25 kg a pesi fino a 150 kg, della criticità delle operazioni e della condizione di volo, da VLOS a SLOS. Detto contributo può difatti essere considerato non essenziale nei casi più semplici fino a dover fornire livelli di affidabilità sempre maggiori all’aumentare della complessità del contesto operativo e della tecnica di conduzione.

Per tutti i sistemi di aeromobili a pilotaggio remoto di massa massima al decollo inferiore a 25 kg i livelli di sicurezza delle operazioni sono stabiliti assumendo quale riferimento sia la componente umana, pilota e operatore, che il mezzo aereo ed attribuendo alla affidabilità di quest’ultimo un contributo marginale per le operazioni non critiche e significativo ma non esaustivo per le operazioni critiche.

In altri termini se per le operazioni più semplici, operazioni non critiche condotte in condizioni VLOS, è accettabile conseguire un livello di sicurezza basato essenzialmente sulla capacità del pilota remoto, titolare di un titolo aeronautico in corso di validità, e semplici procedure operative, predisposte dall’operatore ed oggetto di sola dichiarazione, per le operazioni più critiche i requisiti tengono in maggior conto sia i mezzi aerei con livelli di affidabilità crescenti, che l’operatore mediante un sistema di autorizzazioni più pregnante.

In merito alla possibilità per un APR di massa operativa inferiore a 25 kg di sorvolare centri abitati nel contesto delle operazioni specializzate critiche, il Regolamento presuppone che le operazioni avvengano con livelli di sicurezza equivalenti a quelli dell’aviazione generale, che costituisce al momento il segmento maggiormente ad essi assimilabile.

Per il mantenimento di un livello di rischio equivalente a quello posto dall ‘aviazione tradizionale, si é quindi fatto riferimento alla AC 23.1309-1 E della Federai Aviation Administration (FAA) applicabile ad un aeromobile Classe I dell’aviazione generale, per la condizione di avaria relativa alla classificazione Hazardous.

Laddove i valori di densità di popolazione sono tali da non mitigare gli effetti di una caduta al suolo dell’APR, quali ad esempio in caso di assembramenti, il Regolamento ne vieta comunque le operazioni.

Per i sistemi di aeromobili a pilotaggio remoto di massa massima al decollo uguale o superiore a 25 kg, in particolare per le operazioni condotte in SLOS, appare invece di fondamentale importanza che gli APR forniscano un intrinseco elevato livello di sicurezza, unita mente alle prestazioni associate alla capacità di impegnare lo spazio aereo, in modo da garantire la sostenibilità di attività complesse in spazi aerei segregati e in un prossimo futuro non segregati. Per tale ambito il ·concept of operations· riprende il tradizionale impianto regolatorio delle operazioni con aeromobili con pilota a bordo, pur con i dovuti adattamenti.

Per maggiori informazioni sul regolamento italiano droni, accedete al portale ufficiale di Enac.

Per approfondimenti riguardo gli scenari standard Enac: “Scenari standard Enac per operazioni critiche droni”.

[:]

Visita medica per Patente Droni

[:it]

Visita medica per Droni

Oggi per poter pilotare Droni per utilizzo professionale è necessario avere un certificato medico, rilasciato da Medici Specialisti autorizzati da ENAC che certificheranno i requisiti psico-fisici per poter volare e pilotare droni in sicurezza.

Occorre essere giudicati idonei dal punto di vista medico per pilotare droni? 

Certo, la normativa in vigore  prevedere una specifica certificazione medica di idoneità psico-fisica anche per chi utilizza i cosiddetti Droni SAPR VLOS (Sistema Areomobile a Pilotaggio Remoto – Visual Line Of Sight).

Ci sono condizioni o malattie che non permetto il pilotaggio di droni in sicurezza?

Trattasi di situazioni per fortuna non frequenti, ma ne esistono e devono essere valutate nel caso specifico con la massima attenzione. Un soggetto ad esempio che ha sofferto o soffre di Epilessia o che è gravemente ipovedente da lontano potrebbe trovarsi a pilotare un drone in condizioni non di assoluta sicurezza, con rischio di procurare danni anche gravi a terzi. Compito del Medico esaminatore è valutare ogni elemento personale che potrebbe interferire con l’attività di pilotaggio, rilasciando la relativa certificazione medica di idoneità eventualmente con limitazioni (es. pilotaggio autorizzato solo di giorno) o prescrizioni (es. pilotaggio con lenti correttive).

Per quanto tempo è valido il certificato medico per il pilotaggio di droni?

Anche la durata di validità della visita medica per pilotare droni, in rarissime condizioni, può essere limitata dal Medico esaminatore, mentre di norma è di cinque anni fino al compimento del quarantesimo anno di età ed in seguito è di due anni.

È importante essere in regola anche per questo aspetto medico della normativa ENAC?

È assolutamente necessario perché è interesse comune che si piloti e si voli sempre in condizioni di sicurezza assoluta e solo l’esame da parte di un Medico Specialista, specificatamente formato dall’ENAC,  premette di far emergere eventuali criticità, da risolvere o comunque da gestire, tra condizioni personali di Salute psico-fisica ed attività di pilotaggio e di volo. Secondariamente il rispetto completo della vigente normativa pone al riparo da qualsiasi contestazione a tale riguardo sia durante l’attività ordinaria di pilotaggio, amatoriale o professionale, sia nell’evenienza di incidenti o di problemi, con intervento di terzi (es. parti danneggiate, Autorità di vigilanza, Assicurazioni, etc.).

C’è la possibilità di essere giudicati non idonei, per questioni di Salute, al pilotaggio di droni?

La possibilità ovviamente c’è e la vigente normativa prevede anche specifici percorsi di ricorso avverso tale giudizio medico. Allo stesso tempo, ferme le valutazioni personali del Medico esaminatore, in generale i requisiti psico-fisici richiesti per il pilotaggio di droni sono in larga misura sovrapponibili, anche se diversamente definiti e con qualche differenza, a quelli richiesti per la guida di una autovettura, per la quale come noto necessaria la patente di categoria B.

Approfondimenti

Per maggiori informazioni, anche riguardo la visita medica per pilotare droni, vi consigliamo la lettura dei seguenti articoli in riferimento alla normativa attualmente in vigore:

[:]

Drone Defibrillatore

Drone con Defibrillatore DAE per soccorso.

Drone con Defibrillatore Integrato DAE, struttura impermeabile rinforzata in carbonio, sistema di guida GPS intelligente, software di pianificazione di volo autonomo su mappe e 4 motori potenziati in grado di trasportare carichi fino ad 1.5kg per una distanza massima di 4 km alla velocità di 60km/H

Il sistema è dotato di software di pianificazione di volo per guida autonoma GPS che permette la programmazione di percorsi predefiniti per raggiungere le varie zone di atterraggio predisposte nel raggio d’azione di 4km.

drone con defibrillatore

Principali caratteristiche

• Struttura impermeabile rinforzata in Carbonio
• Pronto al volo, testato e calibrato dai nostri tecnici
• Facile da usare con guida assistita GPS
• Ritorno a casa automatico in caso emergenza
• Batterie intelligenti in doppia ridondanza
• Volo autonomo per missioni con waypoint GPS
• Scatola nera con registrazione log di volo + dati GPS
• Telecamera di guida ultraHD a controllo remoto
• Trasmissione video Fullhd fino a 5km di distanza
• 15 minuti di autonomia di volo
• 5km mt portata massima di utilizzo
• 2000 mt di altezza massima dal suolo
• Carrelli maggiorati per atterraggi stabili e sicuri
• Dimensioni: 500*500*28h,
• Peso: 3.9kg in ordine di volo
• Velocità massima 65km/h
• Massima resistenza al vento 30km/h
• Software e manuali di utilizzo in italiano inclusi

Volo GPS autonomo

Grazie al sistema GPS a borto ed all’applicazione sviluppata per questo drone con defibrillatore è possibile pianificare missioni e richiamare percorsi preimpostati in pochi istanti. Sarà sufficiente memorizzare le posizioni delle aree di atterraggio predisposte per poi poterle richiamare con la sola pressione di un tasto in caso di emergenza.

Il drone decollerà e seguirà il percorso di sicurezza impostato dagli operatori per poi atterrare sul punto prefissato spegnendo i motori automaticamente appena avrà toccato terra per permettere ai soccorritori di avere accesso al defibrillatore installato sotto la pancia del drone.

Principali caratteristiche:

• Infinite missioni memorizzabili
• Decollo ed atterraggio automatico
• Visuale live su mappa della posizione del mezzo
• Sistema di sicurezza per interruzione o pausa della missione
• Controllo remoto digitale a lungo raggio
• Pianificazione da tablet e smartphone dei percorsi
• Trasmissione video live fullHD su smartphone e tablet

drone RTK per topografia

VIDEO LIVE HD CON TELEMETRIA

Vola in sicurezza, visualizza direttamente sul tuo tablet o smartphone le immagini HD trasmesse dal drone con le telemetrie del mezzo fino ad una distanza di 5km

Trasmissione video fullHD fino 5 km

Grazie al Trasmettitore video full HD per drone a lungo raggio il Drone defibrillatore garantisce 5 km di portata, qualità Full HD con uscita HDMI, SDI  1080p/1080i segnale video criptato, zero interferenze, fino a 3 ricevitori in parallelo. Ideale ovunque ci sia necessità di un segnale video ad alta risoluzione senza interferenze e con la massima portata oggi disponibile.

Principali caratteristiche

• Visione video live HD in tempo reale
• 5km di portata di utilizzo a vista
• Registrazione Log di volo
• Livello batteria
• Distanza ed altitudine dal punto di decollo
• Modalità di volo: GPS, atti, manual
• Angolo di salita/discesa
• Angolo di rollio destra/sinistra
• Velocità orizzontale e verticale
• Orizzonte artificiale con indicazione del punto “home”

drone defibrillatore

Massima Efficienza

l drone con defibrillatore è in grado di arrivare in 2 minuti dalla chiamata in una zona di 2 km di raggio, aumentando le possibilità di sopravvivenza dall’8 all’80%. Quando l’apparecchio arriva sul posto il personale medico può comunicare e dare istruzioni alle persone che si trovano vicino alla vittima, grazie a un microfono e una piccola videocamera posta sul mini-velivolo.

Una volta giunto sul posto, aiuterà i soccorritori anche grazie alla telecamera FullHD a controllo remoto collegata con la sala di controllo dove l’operatore potrà seguire tutte le operazioni ed eventualmente interagire con i soccorritori